Sonia Visentini
Sonia Visentin, dopo il diploma in Canto, si perfeziona
con Carlo Bergonzi presso l’Accademia Chigiana
di Siena e con Rodolfo Celletti a Martina Franca e a
Milano.
Ha debuttato in teatro ruoli come Lucia in Lucia di
Lammermoor, la Regina della Notte in Die Zauberflote,
Corinna nel Viaggio a Reims, Dinorah nell’omonima
opera di Meyerbeer, Olympia in Les Contes d’Hoffmann,
Der Schauspieldirektor,I Quatro Rusteghi .
Nel suo repertorio figurano inoltre Hamlet di Thomas,
Ariadne auf Naxos, Il ratto dal serraglio, Lakmè
e per la musica sinfonica Requiem di Mozart, Requiem
di Fauré, Les Noces di Stravinskij, Peer Gynt
di Grieg, Carmina Burana di Orff.
Tra i direttori con cui ha lavorato se ne citano alcuni
come : Tate, Oren, Bellugi, Zedda, Fournillier, Renzetti,
Rek, Rizzi-Brignoli, Parisi, Masson , Curtis .
E fra registi si ricordano :Kemp, Proietti, Foà,
De Fusco, Gregoretti, De Bosio, Marini, Crivelli, Barberio-Corsetti
.
E’ stata ospite delle stagioni d’opera
e concertistiche del Regio di Parma, Regio di Torino,
Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Teatro Verdi
di Trieste, Politeama di Palermo, Teatro Verdi di Firenze,
Ponchielli di Cremona, Donizetti di Bergamo, Grande
di Brescia, nei Teatri di S.Etienne, Vichy, Avignone
, allo Chatelet di Parigi, Liceu di Barcelona, Teatro
di Lione ed in Festival di musica contemporanea a Reykjavik,Tourcoing
e Ludwigsburg.
Nell’ambito della musica contemporanea, ha partecipato
a numerose prime rappresentazioni e concerti, fra cui:
“Hoshanot” di Betty Olivero al Teatro Verdi
di Firenze (dir.Chung); a Città di Castello “il
Giudizio universale” di Ambrosini, all’Olimpico
di Roma “Alfred Alfred” di Donatoni, al
Palafenice di Venezia e’ stata “Medea 1”
nell’omonima Opera di Guarnieri (Premio Abbiati)
– (dir.Borgonovo) ed alla Biennale di Venezia
era protagonista nel “Big Bang Circus” di
Ambrosini, opera ripresa al Teatro San Carlo di Napoli
con la direzione di M.Panni ; si ricorda inoltre l’esecuzione
in prima assoluta di “Zimaa’r” di
B.Olivero con “L’Ensemble Risonanze”
(Concerti dell’Estate Musicale Senese) e per Milano
Musica , nel 2003 le tre arie dall’opera “Le
Gran Macabre” di Ligeti in duo con Maria Grazia
Bellocchio e nell’ultima stagione 2004 il concerto
con brani solistici di vari autori contemporanei, trasmesso
in diretta su RAI RADIO 3.
Nel Novembre scorso è stata ospite della stagione
concertistica dell’Istituto Italiano di Cultura
di Istanbul , con musiche di Berio e Castiglioni ed
in gennaio ha eseguito in prima rappresentazione assoluta
un lied di Ambrosini al Teatro Malibran di Venezia per
il Giorno della Memoria.
Ha inciso per Bongiovanni, Ricordi,Stradivarius,Image
Studio e Cirs.
Aldo Orvieto
Aldo Orvieto, ha svolto gli studi al Conservatorio
di Venezia. Deve molto della sua formazione musicale
ad Aldo Ciccolini.
Ha registrato produzioni e concerti per le principali
radio europee tra cui: BBC, RAI, Radio France; le principali
Radio tedesche (WDR, SDR, SR), la Radio Belga (RTBF),
la Radio della Svizzera italiana (RTSI) e tedesca (DRS),
la Radio Svedese.
Ha inciso circa quaranta CD dedicati ad autori dell’età
classica e del Novecento per le case italiane Dynamic,
Stradivarius, Ricordi, Nuova Fonit Cetra; per ASV (London),
Cpo (Georgsmarienhütte), Mode Records (New York),
Hommage (Hamburg), riscuotendo sempre unanime consenso
della critica.
Ha suonato come solista con le Orchestre Sinfoniche
della RAI, l’Orchestra del Teatro La Fenice di
Venezia, l’Ensemble 2e2m di Parigi, Accroche Note
di Strasburgo, e in formazioni da camera con prestigiosi
complessi.
Ha svolto intensa attività concertistica con
i violinisti Luigi Alberto Bianchi, Felix Ayo, Dora
Bratchkova e Rodolfo Bonucci, con il violoncellista
Arturo Bonucci, con i pianisti John Tilbury e Marco
Rapetti, con la cantante Luisa Castellani. Nel 1979
è stato tra i fondatori dell’ Ex Novo Ensemble.
Ha partecipato a molte prime esecuzioni assolute (in
particolare di opere di Maderna, Togni, Clementi, Sciarrino)
e ricevuto lusinghieri consensi da alcuni dei più
grandi compositori del nostro tempo (Nono, Petrassi,
Kagel, Bussotti).
Ha partecipato ai più importanti Festival dedicati
alla musica moderna e contemporanea, tra cui: Biennale
di Venezia, Milano Musica, Münchener Philarmoniker,
Berliner Festspiele, Akademie der Künste (Berlin),
“...antasten...” (Heilbronn), Mozarteum
Salzburg, Gulbenkian (Lisboa), Universidade Católica
Portuguesa (Oporto), Concerts Ville de Genève,
Festival d’Avignon, Ars Musica Bruxelles, Festival
di Strasbourg, Warsaw Autumn, Gaudeamus Foundation (Amsterdam),
Tish Center for the Arts (New York), Huddersfield Contemporary
Music Festival.
Così ha scritto di lui Matthew Connolly sul
Times (02/12/2003): “Nella Sequenza per pianoforte
(di Luciano Berio), non dimenticherò il modo
in cui il pianista Aldo Orvieto volgeva gli occhi per
scrutare fin dentro l’inchiostro nero di una partitura
nella quale, con un procedimento caro alle Avanguardie,
vi sono deliberatamente scritte troppe note. L’abilità
di Orvieto nel suo strumento era imponente”; e
Joseph Magil su American Recor Guide (Gen-Feb 2004):
“...in tal modo le sonorità forti si fanno
elettrizzanti, di qualità esplosiva, e Orvieto
fa un magnifico lavoro di scelta delle voci negli accordi
per far emergere le armonie dissonanti” (Stravinsky,
Suite Italienne, CPO999941).
|