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Sonia Visentini, soprano
Aldo Orvieto, pianoforte
 
Sonia VisentiniAldo Orvieto
   
VENERDI 27 MAGGIO
Galleria Disegno Arte Contemporanea
NOTA ALL'ASCOLTO 
 

Sonia Visentini

Sonia Visentin, dopo il diploma in Canto, si perfeziona con Carlo Bergonzi presso l’Accademia Chigiana di Siena e con Rodolfo Celletti a Martina Franca e a Milano.

Ha debuttato in teatro ruoli come Lucia in Lucia di Lammermoor, la Regina della Notte in Die Zauberflote, Corinna nel Viaggio a Reims, Dinorah nell’omonima opera di Meyerbeer, Olympia in Les Contes d’Hoffmann, Der Schauspieldirektor,I Quatro Rusteghi .

Nel suo repertorio figurano inoltre Hamlet di Thomas, Ariadne auf Naxos, Il ratto dal serraglio, Lakmè e per la musica sinfonica Requiem di Mozart, Requiem di Fauré, Les Noces di Stravinskij, Peer Gynt di Grieg, Carmina Burana di Orff.

Tra i direttori con cui ha lavorato se ne citano alcuni come : Tate, Oren, Bellugi, Zedda, Fournillier, Renzetti, Rek, Rizzi-Brignoli, Parisi, Masson , Curtis .
E fra registi si ricordano :Kemp, Proietti, Foà, De Fusco, Gregoretti, De Bosio, Marini, Crivelli, Barberio-Corsetti .

E’ stata ospite delle stagioni d’opera e concertistiche del Regio di Parma, Regio di Torino, Fenice di Venezia, Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, Politeama di Palermo, Teatro Verdi di Firenze, Ponchielli di Cremona, Donizetti di Bergamo, Grande di Brescia, nei Teatri di S.Etienne, Vichy, Avignone , allo Chatelet di Parigi, Liceu di Barcelona, Teatro di Lione ed in Festival di musica contemporanea a Reykjavik,Tourcoing e Ludwigsburg.

Nell’ambito della musica contemporanea, ha partecipato a numerose prime rappresentazioni e concerti, fra cui: “Hoshanot” di Betty Olivero al Teatro Verdi di Firenze (dir.Chung); a Città di Castello “il Giudizio universale” di Ambrosini, all’Olimpico di Roma “Alfred Alfred” di Donatoni, al Palafenice di Venezia e’ stata “Medea 1” nell’omonima Opera di Guarnieri (Premio Abbiati) – (dir.Borgonovo) ed alla Biennale di Venezia era protagonista nel “Big Bang Circus” di Ambrosini, opera ripresa al Teatro San Carlo di Napoli con la direzione di M.Panni ; si ricorda inoltre l’esecuzione in prima assoluta di “Zimaa’r” di B.Olivero con “L’Ensemble Risonanze” (Concerti dell’Estate Musicale Senese) e per Milano Musica , nel 2003 le tre arie dall’opera “Le Gran Macabre” di Ligeti in duo con Maria Grazia Bellocchio e nell’ultima stagione 2004 il concerto con brani solistici di vari autori contemporanei, trasmesso in diretta su RAI RADIO 3.
Nel Novembre scorso è stata ospite della stagione concertistica dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul , con musiche di Berio e Castiglioni ed in gennaio ha eseguito in prima rappresentazione assoluta un lied di Ambrosini al Teatro Malibran di Venezia per il Giorno della Memoria.

Ha inciso per Bongiovanni, Ricordi,Stradivarius,Image Studio e Cirs.

Aldo Orvieto

Aldo Orvieto, ha svolto gli studi al Conservatorio di Venezia. Deve molto della sua formazione musicale ad Aldo Ciccolini.

Ha registrato produzioni e concerti per le principali radio europee tra cui: BBC, RAI, Radio France; le principali Radio tedesche (WDR, SDR, SR), la Radio Belga (RTBF), la Radio della Svizzera italiana (RTSI) e tedesca (DRS), la Radio Svedese.

Ha inciso circa quaranta CD dedicati ad autori dell’età classica e del Novecento per le case italiane Dynamic, Stradivarius, Ricordi, Nuova Fonit Cetra; per ASV (London), Cpo (Georgsmarienhütte), Mode Records (New York), Hommage (Hamburg), riscuotendo sempre unanime consenso della critica.

Ha suonato come solista con le Orchestre Sinfoniche della RAI, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Ensemble 2e2m di Parigi, Accroche Note di Strasburgo, e in formazioni da camera con prestigiosi complessi.

Ha svolto intensa attività concertistica con i violinisti Luigi Alberto Bianchi, Felix Ayo, Dora Bratchkova e Rodolfo Bonucci, con il violoncellista Arturo Bonucci, con i pianisti John Tilbury e Marco Rapetti, con la cantante Luisa Castellani. Nel 1979 è stato tra i fondatori dell’ Ex Novo Ensemble. Ha partecipato a molte prime esecuzioni assolute (in particolare di opere di Maderna, Togni, Clementi, Sciarrino) e ricevuto lusinghieri consensi da alcuni dei più grandi compositori del nostro tempo (Nono, Petrassi, Kagel, Bussotti).

Ha partecipato ai più importanti Festival dedicati alla musica moderna e contemporanea, tra cui: Biennale di Venezia, Milano Musica, Münchener Philarmoniker, Berliner Festspiele, Akademie der Künste (Berlin), “...antasten...” (Heilbronn), Mozarteum Salzburg, Gulbenkian (Lisboa), Universidade Católica Portuguesa (Oporto), Concerts Ville de Genève, Festival d’Avignon, Ars Musica Bruxelles, Festival di Strasbourg, Warsaw Autumn, Gaudeamus Foundation (Amsterdam), Tish Center for the Arts (New York), Huddersfield Contemporary Music Festival.

Così ha scritto di lui Matthew Connolly sul Times (02/12/2003): “Nella Sequenza per pianoforte (di Luciano Berio), non dimenticherò il modo in cui il pianista Aldo Orvieto volgeva gli occhi per scrutare fin dentro l’inchiostro nero di una partitura nella quale, con un procedimento caro alle Avanguardie, vi sono deliberatamente scritte troppe note. L’abilità di Orvieto nel suo strumento era imponente”; e Joseph Magil su American Recor Guide (Gen-Feb 2004): “...in tal modo le sonorità forti si fanno elettrizzanti, di qualità esplosiva, e Orvieto fa un magnifico lavoro di scelta delle voci negli accordi per far emergere le armonie dissonanti” (Stravinsky, Suite Italienne, CPO999941).

 



 

PROGRAMMA

GIORGIO FEDERICO GHEDINI (1892 – 1965)

Tre canti di Shelley

GOFFREDO PETRASSI (1904 – 2003)

Due liriche di Saffo

BRUNO MADERNA (1920 – 1973)

Serenade (lirica su Verlaine)

GYÖRGY LIGETI (1923)

Mysteries of the Macabre
Tre arie sull’opera Le grand Macabre

ISABEL MUNDRY (1963)

Anagram

Wer?

CLAUDIO AMBROSINI (1948)

Lied ohne Worte



 
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